Vai al contenuto Produzione e spedizione in tutta Italia; installazione a Roma e provincia
Insegne Roma

Totem pubblicitari da esterno, su misura dell’area

Il totem pubblicitario serve quando l’attività non sta sul filo della strada: aree artigianali, piazzali, ingressi arretrati. Alto quanto serve davvero.

  • Sopralluogo prima del preventivo
  • Preventivo voce per voce, non un totale
  • Pratica in Comune seguita da noi
Che altezza serve

Tre taglie, e la scelta la fa la distanza

Un totem troppo basso in un piazzale non si legge; uno troppo alto davanti a una porta è soldi buttati e un permesso in più.

Basso
Sta accanto alla porta o all’ingresso pedonale: lo legge chi è già arrivato, e serve per gli orari, i servizi o le indicazioni interne.
Medio
È l’altezza da piazzale: lo vede chi entra in un’area, in un parcheggio o in un cortile. È la misura più richiesta.
Alto
Si legge dalla strada, anche da chi passa in auto. Chiede una base importante e, quasi sempre, un’autorizzazione a parte.
Come sta in piedi

La parte che non si vede è sotto terra

Un totem è una vela: il vento lo spinge e tutto il carico finisce alla base.

Base nel terreno Si scava e si getta un plinto in cemento con le zanche annegate. È la soluzione per il totem alto e per chi lo tiene per anni.
Piastra sul pavimento Si fissa su un piazzale già fatto con tasselli chimici. Si monta in giornata, e si può smontare senza rifare il terreno.
Non scriviamo qui carichi di vento o dimensioni del plinto: su un totem alto il dimensionamento lo fa un tecnico sul posto, con il terreno che c’è.
Com’è fatto

Un guscio, una grafica e, se serve, la luce

Il totem è la struttura più semplice di tutte, ed è il motivo per cui dura.

  • • Guscio in alluminio o acciaio verniciato, chiuso sui due lati.
  • • Frontale in plexiglass con la grafica, oppure pannello stampato direttamente.
  • • Illuminazione interna a LED, se serve che si legga di sera.
  • • Portello di servizio: si apre per cambiare la grafica senza smontare niente.
Base di un totem pubblicitario ancorata alla pavimentazione con piastra e bulloni Immagine generata con intelligenza artificiale
La base: è qui che si decide se il totem regge il vento.
Totem illuminato al bordo di un piazzale al crepuscolo Immagine generata con intelligenza artificiale
Dove si usa

Quattro posti in cui il totem è la risposta giusta

Hanno una cosa in comune: l’attività non sta sul filo della strada.

Totem pubblicitario illuminato all'ingresso di un parcheggio la sera Immagine generata con intelligenza artificiale
Un totem illuminato all’ingresso di un’area: di sera è l’unica cosa che si legge.
  • • Aree artigianali e capannoni, dove i nomi delle aziende vanno elencati all’ingresso.
  • • Parcheggi e piazzali di centri commerciali, per indirizzare chi è già dentro.
  • • Studi e poliambulatori con ingresso arretrato rispetto alla via.
  • • Strutture ricettive e ristoranti fuori dal centro, visti soprattutto da chi guida.
Domande

Quello che ci chiedono sui totem

Se il totem va sulla strada pubblica, la parte dei permessi è quella che pesa di più.

Posso metterlo nel mio piazzale senza chiedere niente?

Anche su area privata l’esposizione pubblicitaria passa quasi sempre da un’autorizzazione e dal tributo. Lo verifichiamo in Comune prima di produrre.

Si può dividere tra più aziende?

Sì, è il caso classico delle aree artigianali: il totem porta più targhe affiancate, e ognuna si sostituisce da sola quando cambia l’inquilino.

Si illumina per forza?

No. Se chi arriva lo fa solo di giorno, la luce è una spesa che non serve. In quel caso il pannello stampato basta e costa meno.

Lo spedite già montato?

Lo spediamo in pezzi, con lo schema di montaggio. A Roma e in provincia lo montiamo noi, compresa la base.

Dicci dove lo metti e da dove si deve leggere

Con due foto dell’area e la distanza di lettura ti diciamo altezza, base e se serve la luce.

Se preferisci parlarne a voce, il telefono qui sotto risponde in azienda.