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Insegne Roma

L’insegna per tabaccheria: il segno regolamentato e il tuo

Su una tabaccheria convivono due insegne: il segno della rivendita, che segue regole sue, e l’insegna del locale. Le progettiamo insieme, stanno sulla stessa facciata.

  • Sopralluogo prima del preventivo
  • Preventivo voce per voce, non un totale
  • Pratica in Comune seguita da noi
I due segni

Su una tabaccheria ci sono due insegne, e solo una la decidi tu

È la differenza che rende questo mestiere diverso da un negozio qualunque.

Regolamentato Il segno della rivendita

Forma, colori e collocazione non sono scelte di gusto: seguono quello che prevede l’amministrazione dei monopoli e, per la collocazione, il Comune. Prima di produrre leggiamo le disposizioni valide nel tuo caso, non andiamo a memoria né copiamo dal vicino.

Libero L’insegna del locale

Il nome della tabaccheria, i servizi che offri, la vetrofania con gli orari: qui scegli tu materiali, carattere e luce, come in qualunque negozio. Il punto è farli convivere con il segno regolamentato senza che sembrino due attività diverse.

Finché non abbiamo letto le disposizioni che valgono per la tua rivendita, su questa pagina non trovi misure né colori: te li diciamo con il disegno, citando la fonte.
I servizi

Una tabaccheria oggi fa dieci cose, e la vetrina deve dirle

È la parte che porta gente dentro: chi cerca un servizio guarda il vetro, non l’insegna.

  • • I servizi si scrivono sul vetro, non sull’insegna: cambiano nel tempo e la vetrofania si rifà.
  • • Meglio pochi e grandi che tutti e piccoli: da fuori si leggono tre righe, non dieci.
  • • Gli orari vanno dove si leggono anche a saracinesca chiusa.
  • • Se hai la ricevitoria, quella parte ha quasi sempre materiali forniti: si incastra con il resto.
Vetrina di un negozio con fascia satinata applicata sul vetro Immagine generata con intelligenza artificiale
La vetrina dei servizi: tre righe grandi battono dieci righe piccole.
La sera e il mattino presto

La tabaccheria apre quando è ancora buio

Per questo la luce conta più che in un negozio che apre alle dieci.

  • • Il segno illuminato si vede da lontano prima dell’alba e dopo il tramonto.
  • • L’insegna del locale con la stessa temperatura di luce evita l’effetto rattoppo.
  • • Un timer o un crepuscolare evita di tenerla accesa a vuoto a metà giornata.
  • • Nelle vie trafficate il riflesso dei fari può coprire una vetrofania: si alza di qualche centimetro.
Insegna luminosa accesa sopra la porta di un negozio di quartiere Immagine generata con intelligenza artificiale
L’insegna del locale accanto al segno: stesso carattere, stessa luce.
Negozio d'angolo con l'insegna accesa prima dell'alba Immagine generata con intelligenza artificiale
Domande

Quello che ci chiedono le tabaccherie

Sulla parte regolamentata rispondiamo dopo aver letto le disposizioni del tuo caso.

Il segno della rivendita lo fornite voi?

Lo realizziamo rispettando quello che prevede la normativa applicabile alla tua rivendita, che verifichiamo prima. Non lo improvvisiamo copiando quello di un’altra tabaccheria.

Posso mettere il mio logo accanto al segno?

Sì, l’insegna del locale è libera. Si studia la convivenza dei due segni sulla stessa facciata, con le distanze giuste.

Se subentro in una rivendita esistente, rifo tutto?

Quasi mai. Si guarda cosa c’è e si aggiorna: molto spesso basta rifare il frontale dell’insegna del locale e le vetrofanie.

Chi presenta la domanda in Comune?

La prepariamo noi e la presenta chi ha titolo sull’attività. Ti diciamo prima quali documenti servono da parte tua.

Dicci se subentri o se apri

Cambia molto: subentrando spesso si recupera quasi tutto, aprendo si parte dalla facciata.

Se preferisci parlarne a voce, il telefono qui sotto risponde in azienda.