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Insegne Roma
Lo strumento

Quanto devono essere alte le lettere della tua insegna

Dalla distanza da cui l’insegna deve leggersi si ricava l’altezza minima delle lettere. È il conto che facciamo al sopralluogo, e lo mettiamo qui perché tu possa farlo prima di chiamarci. La regola è di mestiere, non di legge: serve a orientarsi.

Il conto

Dimmi da quanto lontano si deve leggere, ti dico quanto alte

È il conto che facciamo al sopralluogo. Mettilo alla prova col tuo caso: il risultato è una fascia, non un numero al centimetro.

La regola che sta sotto questo conto è una pratica di mestiere, non una norma: nasce dall’esperienza della cartellonistica e serve a orientarsi. Non è scritta in nessuna legge, e sul posto va verificata guardando la strada.
Tre casi

Come cambia la stessa scritta in tre posti diversi

Gli stessi numeri del calcolatore, su situazioni che si incontrano davvero.

Dove
Da quanto lontano si legge
Altezza delle lettere
Vetrina su marciapiede
Da quanto lontano si legge Pochi metri, chi è davanti alla porta
Altezza delle lettere Lettere piccole bastano: lo spazio serve per gli orari
Strada di quartiere
Da quanto lontano si legge Una decina di metri, chi cammina sull’altro lato
Altezza delle lettere Lettere medie: è la misura più comune per un negozio
Strada a scorrimento
Da quanto lontano si legge Decine di metri, chi passa in auto
Altezza delle lettere Lettere grandi, poche parole: il nome e basta
Cosa fa saltare il conto

Quattro cose che la formula non vede

Per questo il numero del calcolatore è un punto di partenza, non una decisione.

  • • La velocità di chi guarda: in auto il tempo di lettura è un attimo, a piedi di più.
  • • Il contrasto: lettere chiare su fondo scuro si leggono da più lontano di lettere dello stesso colore del muro.
  • • La luce: di sera un’insegna illuminata si legge da più lontano di quanto dice il conto.
  • • Quello che c’è intorno: in una via piena di insegne la tua deve essere più grande, oppure molto diversa.
Lettere in alluminio di misure diverse affiancate a un metro in laboratorio Immagine generata con intelligenza artificiale
La stessa scritta a tre misure: dal marciapiede si capisce subito quale funziona.
Quante parole

Più lontano devi arrivare, meno cose puoi scrivere

È l’altra metà del problema, e si sbaglia più spesso della misura.

  • • Da lontano si legge una parola: il nome. Tutto il resto è rumore.
  • • A media distanza si leggono due o tre parole: nome e che cosa fai.
  • • Da vicino, sul vetro, si legge tutto: orari, servizi, numero di telefono.
  • • Se devi scrivere molto, non ingrandire: sposta le informazioni sulla vetrina.
Domande

Quello che ci chiedono sulla misura

Il conto serve a orientarsi; la decisione si prende guardando la facciata.

Da dove viene questa regola?

È una pratica diffusa nella cartellonistica, nata nei paesi anglosassoni e usata da chi fa insegne. Non è una norma e non la presentiamo come tale.

Se faccio le lettere più grandi del necessario?

Spendi di più e a volte peggiori il risultato: su una facciata stretta un’insegna troppo grande sembra schiacciata e si legge peggio.

Vale anche per i totem?

Sì, ed è l’uso più frequente: su un totem la distanza di lettura è la prima cosa da fissare, perché da lì dipende l’altezza di tutta la struttura.

E per le insegne illuminate?

Di sera un’insegna accesa guadagna distanza. Di giorno torna il conto normale: si dimensiona sul caso peggiore, cioè di giorno.

Verifichiamolo sulla tua facciata

Mandaci una foto e la distanza da cui vuoi essere letto: ti diciamo che misura ci sta davvero.

Se preferisci parlarne a voce, il telefono qui sotto risponde in azienda.